Museo della Cuddura

Nel cuore della Sicilia, a Leonforte, in provincia di Enna, sorge un piccolo ma prezioso presidio di cultura materiale: il Museo della Cuddura, uno spazio interamente dedicato all’arte popolare del pane votivo e alla ritualità che, da secoli, accompagna la celebrazione di San Giuseppe.

Il museo custodisce 33 cuddure, pani rotondi e simbolici, modellati secondo l’antica tradizione locale: ciascuno racconta un frammento di devozione attraverso decorazioni che richiamano la Passione di Cristo.

Il loro impasto, lucidato con albume e arricchito con semi di papavero — richiamo alla terra e alla ciclicità agricola — testimonia un sapere trasmesso attraverso generazioni.

ll Museo oltre l’obiettivo di  custodire la memoria dei pani votivi e dei riti contadini vuole  tramandare questa arte alle nuove generazioni attraverso laboratori ed esperienze dirette e promuovere il territorio, rendendo il museo un motore per il turismo culturale e per la riscoperta dei tesori storici di Leonforte.

CuriositĂ 

I pani non sono esposti a caso. Le cuddure sono disposte in senso orario per creare un vero e proprio percorso “storico-sensoriale-immersivo” che ripercorre in forma essenziale il Vangelo. Ogni forma è un simbolo mariano o presenta emblemi legati ai santi, come gli attrezzi del falegname nella cuddura di San Giuseppe o il rosario per quella della Madonna. Il pane qui diventa un libro da “leggere” con gli occhi.

 

 

Filippo Liardo: il pittore garibaldino di Leonforte

Nel Palazzo del Principe Branciforti, la storia si fa avventurosa. Qui si trova  la mostra dedicata a Filippo Liardo, un “artista-reporter” che fu uno dei Mille e dipinse le campagne garibaldine dal vivo.

CuriositĂ 

 Le opere di Liardo sono esposte in una location particolare : le antiche carceri segrete del palazzo, utilizzate fino al 1867. Si può ammirare l’arte risorgimentale proprio lì dove un tempo venivano rinchiusi i prigionieri del Principe.

 Il fondo di Leonforte è composto da due collezioni acquistate dal comune, nel 1983 e nel 1993, la collezione D’Angelo Guerzoni e la collezione Deodato

Comune di Leonforte

Corso Umberto n. 231 - Leonforte (EN)